
Lettera ad un amico
Divagazioni
(Shan-Ton)
" Lina rimembri ancora li tempi belli, le siepi e i tramonti nostalgici, ma tanto nostalgici? Tu li chiameresti bestiali o fortissimi, io, soltanto tramonto ma ciò non toglie nulla all'essenza di quei giorni che, come vedo, ricordi ancora ".
Ho voluto citare questo tuo pezzo di lettera, perchè proprio stamane sono andato ad Avellino e, allora, ricordi tumultuosi, immagini a metà, strascichi di passeggiate, mi sono affiorati alla mente con grande impeto.
Una sola domanda può mettere pace a questa tumultuosa vicenda passionale, a questo viavai di sentimenti, in un giro di prospettive profonde e lontane formanti un disegno che a tutti sembrerebbe astratto, ma che, in effetti, ha un senso spiccato della realtà e della verosimiglianza.
Ma sarà una domanda oippure una constatazione, un mettere a fuoco delle idee o dei dubbi circa una paradossale quanto mai stratosferica vicenda che ha avuto un epilogo direi funereo, quasi affrettato, per mano di un "uomo" che ora non ha neppure il coraggio di scrivere per non ricordare.
Ma si, è lui l'uomo, e la vicenda non può essere che la fine di un amore, cominciato e portato avanti fino a pochi giorni fa sulle ali dell'entusiasmo, ma che bruscamente è crollato come il pavimento della casa di zio Remigio.
Giovanna e Terrorius, o meglio.........e Terrorius!
(Due minuti di raccoglimento)