
Lettera ad un amico
Proemio
(Shan-Ton - Terrorius)
Premessa: I tuoi amabili genitori sono del tutto immuni dalle offese che ti riguardano
Caro Crimen, (il caro è del tutto pleonastico), quì è il duo Shan-Ton - Terrorius che ti parla!
Ascolta: gran figlio de "Puta", vile incrocio tra un serpente ed una puzzola, materializzazione della imbecillità, quinta essenza della cretinaggine, Re ed Imperatore dei "FROCI" (popoli dalle origini preistoriche, verme della steppa, vile ippopotamo che si trastulla nel bagnare l'immane deretano nelle "....chiare, fresche e dolci acque...", o figlio della Sifilide (dea delle veneree), o "acarus scabici" (volgarmenbte piattola), o turpe impasto di fanghi degenerati e di escrementi usciti da stitici possenti,
Ascolta la nostra voce
Ascolta la voce degli dei
e
T R E M A
Già parlano di Noi le partenopee sponde, già la fama silenzionsa si diffonde tra le vie e si leva infino al cielo a narrare le nobili gesta e le grandi imprese dei suoi Eroi prediletti.
Si, hai ben inteso: siamo quì riuniti in eroiche imprese, io il "Grande" e lui il "Prode"
Tutte le donne della città sono affacciate alle finestre, quando insieme passeggiamo e cospargono di fiori variopinti il nostro cammino. I loro occhi fiammeggiano ed i loro sorrisi sono tutti degli inviti solerti all'amore libero e sfrenato, I bambini ci corrono dietro osannandoci. Un coro di voci grida al sole la nostra "potenza".
Ma ciò che più toirna a nostro vanto è vedere i primi cittadini canuti e riverenti genuflettersi al nostro passaggio.
O bella Napoli, di te parlerà la Storia per tramite nostro. Quì, si dirà, si fermò la storia, l'intelligenza, l'astuzia, quì la bellezza, la potenza, l'arguzia, quì l'ingegno toccò il più alto splendore.
Così si dirà e il già si dice per nostra grandezza